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mercoledì 12 ottobre 2016

False flag, satelliti con la kippah e Trump

Di Red Shaytan

Ricordate l'episodio del satellite israeliano saltato in aria sul razzo della Space -X a Cape Canaveral? Per gli smemorati quiqui, qui e qui
Allora, chi diavolo ha la tecnologia per fare una roba del genere?
3 stati: USA, Russia e Cina. 
Che diavolo doveva servire quel satellite? A portare le meraviglie di Facebook agli africani? O a qualcos'altro?
Forse qualche elemento in più lo fornisce questa strana storia di una bufala apparentemente innocua diffusa ieri.
Il quadro generale, se fosse vero, è tremendamente inquietante.
Leggere l'articolo seguente.


Esplosivo: Israele sta per "telegrafare" un false flag per una guerra nucleare come "sorpresa di ottobre" per Trump


Di Ian Greehalgh

FONTE


Israele sta pianificando un attacco false flag sulla Russia come "sorpresa d'ottobre" per Trump 

Un recente, oscuro e fabbricato fatto di cronaca ha rivelato il piano di Israele per onorare Trump con una "sorpresa d'ottobre"; solamente la minaccia imminente di una guerra nucleare con la Russia, orchestrata da un'azione militare israeliana false flag potrebbe impedire che Trump entri in agonia.

Tutte le pedine sono al loro posto - un'agenzia stampa di notizie false, un immaginario portavoce del Pentagono e una notizia fasulla che non poteva che provenire dalle mani dei "Masters of the Universe": i vincitori del premio Nobel di Tel Aviv con il compito di orchestrare gli eventi del mondo.

Oggi l'Iran ha pubblicato una strana storia proveniente da un'agenzia stampa con sede a Londra, secondo cui il Pentagono sta progettando di attaccare la Siria e forse la Russia, di propria iniziativa per salvare il Presidente Obama dall' "imbarazzo". La notizia ha avuto origine dal quotidiano saudita Asharq Al-Awsat, una nota fonte di disinformazione, ma è stata legittimata dall'iraniano Al-Alam nel quadro di un colpaccio dell'intelligence israeliana.

La storia non ha alcuna legittimità e possiede l'elemento chiave comune a tutte le fabbricazioni dell'intelligence israeliana: cita fonti anonime che fanno dichiarazioni che non potrebbero mai essere fatte, in questo caso una notizia senza fonte dice semplicemente che il Pentagono senza alcuna autorizzazione attaccherà non solo la Siria, ma anche la Russia e la ragione data per questo atto di guerra, è quello di salvare il presidente Obama, un presidente che lascerà l'incarico a breve, dall'imbarazzo pubblico! Chi avrebbe inventato un racconto del genere?

Questa storia è chiaramente parte di un'operazione di intelligence per vendere l'idea della sfiducia degli Stati Uniti e di sfruttare alcuni ben noti estremisti del Pentagono che, invece di salvare il presidente dall'imbarazzo, in realtà incendierebbero il mondo. La Russia da tempo segue con attenzione gli evangelisti cristiani della "fine dei tempi" e i "Dominionisti", quelli che hanno rubato le armi nucleari da Barksdale, quelli che Obama e il segretario Hegel hanno ripulito dalla struttura del comando nucleare degli Stati Uniti.

Il mese scorso crediamo che Obama abbia ordinato la distruzione del satellite militare israeliano mascherato da innocente uccello di proprietà Facebook destinato a fornire internet all'Africa che se ne stava in cima ad un razzo della Space-X. Il vero scopo di questo satellite era quello di dare a Israele la capacità di tracciamento e di guida a lungo raggio che le avrebbe consentito di indirizzare quasi ovunque nel globo, missili balistici e da crociera. Ora crediamo che Obama abbia agito in modo deciso al fine di rimuovere la possibilità che Israele utilizzasse queste nuove funzionalità per effettuare un attacco missilistico false flag la cui colpa si sarebbe potuta comodamente far ricadere sugli Stati Uniti.
Cominciamo:


Al-Alam
Gli USA presto lanceranno attacchi missilistici contro l'esercito siriano: rivela un rapporto.
Il Pentagono che da settimane sta tenendo incontri insieme a diversi organi di sicurezza statunitensi, sta prendendo in considerazione di effettuare attacchi limitati in Siria che non trascinino il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una situazione imbarazzante, per trovare una soluzione alla crescente crisi di Aleppo fra gli ipotetici attacchi statunitensi contro l'esercito siriano.
I funzionari del Pentagono e della Casa Bianca hanno detto al giornale Asharq al-Awsat che "Questi attacchi aerei non saranno comunicati e gli Stati Uniti non li rivendicheranno pubblicamente".
Alcuni analisti hanno espresso preoccupazione per la crescente tensione tra la Russia e gli Stati Uniti poiché potrebbe far andare alla deriva la guerra siriana e stimolare un conflitto militare. Tuttavia la fonte del Pentagono sembra certa che un passo militare decisivo degli Stati Uniti possa essere fatto senza alcun rischio o pericolo reale.
Nel frattempo il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault, in una conferenza stampa congiunta con il Segretario di Stato John Kerry, venerdì, ha parlato degli sforzi francesi per spingere verso un cessate il fuoco in Siria, descrivendo la situazione ad Aleppo come "estremamente pericolosa".
Ayrault ha incontrato, in precedenza, funzionari russi per discutere gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco soprattutto dopo che la tregua in Siria a mediazione Washington-Mosca è crollato, la tensione aumentata e accuse venivano scambiate.
Eppure l'arena politica sembra essere sospettosa verso la volontà o la capacità dell'amministrazione di Obama di prendere una decisione così difficile.
Gioved la Russia ha messo in guardia degli Stati Uniti dal prendere di mira l'esercito siriano e ha detto che Mosca è pronta a utilizzare i suoi sistemi di difesa aerea per proteggerlo.
Il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov, ha detto che qualsiasi attacco missilistico o attacco aereo sui territori controllati dal governo di Damasco porrebbe una chiara minaccia per il personale militare russo.

Conclusione

C'è un perché? Una domanda ragionevole? Basta la promessa di Trump di sostenere la pulizia etnica israeliana della Cisgiordania a giustificare questo rischio? Che altro sta spingendo Israele ad atti di disperazione? Atti che trovano un radicato parallelo con la follia di Trump.

Diamo uno sguardo all'ultimo dibattito, quanti ricordano che Trump ha offerto sostegno alla Russia e all'Iran contro il terrorismo? Quanti ricordano l'affermazione di Trump durante quell'evento a favore di un attacco post-elettorale degli Stati Uniti contro l'Iran per distruggere un programma nucleare che tutti sanno che proprio non esiste? Trump è proprio così stupido (e potrebbe esserlo) da essere capace di questo livello di contraddizione? O c'è qualcos'altro?




lunedì 25 luglio 2016

Mogli non casuali di mariti prezzemolo.

di Redshaytan

Come tutti sanno il prezzemolo lo si trova ovunque poiché va bene su quasi ogni tipo di pietanza, così come il nostro reporter con la calamita per gli attentati. Non è che sia un tipo molto interessante, lo è invece la sua mogliettina, soprattutto le frequentazioni. Vediamone una presentazione da parte di Kevin Barrett di Veteran Today.


Einat Wilf sospettata di collegamenti con gli atti terroristici di Nizza e Monaco ha anche legami con il WINEP amante dei false Flag.


Podcast: Play in new window | Download (Duration: 2:00 — 1.1MB)

La Wilf sospettata di collegamenti con gli atti terroristici di Nizza/Monaco lavora con Patrick Clawson, che apertamente proclama la necessità di sanguinosi atti false flag
Di Kevin Barrett, Veterans Today Editor

In che mondo viviamo dove i terroristi dei false flag, ebbri di faccia tosta, non si preoccupano neppure di cancellare le loro impronte digitali dalle armi del delitto ... e apertamente si vantano del loro amore per gli attentati False Flag, emanando pubblici appelli per averne di più?

Come ho segnalato pochissimi giorni faRichard Gutjahr marito dell'agente israeliana di alto rango Einat Wilf, che palesemente vantava la sua prescienza dell'attacco del camion di Nizza filmando il camion al momento giusto, appena prima che iniziasse falciare le persone, era anche sul posto per filmare l'attacco al centro commerciale di Monaco di Baviera.

Il fotografo del Mossad Richard Gutjahr era preposizionato  sia a Nizza che a Monaco! A proposito di chutzpah (sfacciataggine, faccia tosta, impudenza in yiddish)…
Quando ho riferito dei  tweets autoincriminanti di Monaco di Gutjahr (e l'uso della sua foto in un pezzo di RT su Monaco di Baviera) quei tweets e la foto, improvvisamente sono stati fatti sparire un'ora dopo che era comparso il mio articolo. Anche una tale faccia tosta impunita ha evidentemente dei limiti.

Ora veniamo a sapere che l'agente Einat Wilf, moglie di Gutjahr, è un cooperante a contratto presso la "Fondazione Baye", un think tank  sfacciatamente filo atti terroristici False Flag del Washington Institute of Near East Policy (WINEP)Questa è anche la casa del "Principe delle Tenebre" Richard Perle, di Edward "Colpo di stato sionista: un manuale pratico" Luttwak, di Henry "Quasi Zar della Commissione del 9/11" Kissinger, di Condoleeza "Chi avrebbe potuto  mai immaginare" Rice e di altri sospetti  del 9/11.

Se pensavate che l'altro think tank leader del terrorismo di Sion, Project for a New American Century (PNAC, ora noto come "Elmer" Fudd) avesse portato al limite logico la sua sfacciataggine filo False Flag chiamando a una nuova Pearl Harbor per l'11 settembre 2001...  prendetevi questo carico di WINEP!

Patrick Clawson, collaboratore senior del WINEP e Direttore della Ricerca, ha profuso elogi sulle cospirazioni omicide False flag per innescare guerre:


Impressionato dalla faccia tosta arrogante di questi terroristi false flag, ho chiamato il WINEP per richiedere un colloquio con Einat Wilf. (Ascoltate la mia richiesta di intervista nel file audio allegato sopra.) Al momento, non mi hanno richiamato. Potete chiamare l'addetto alle pubbliche relazioni di Einat Wilf al 202-230-9550 o al 202-452-0650  per chiedergli di accettare la mia richiesta di intervista.

Il mio libro inn uscito  Orlando dove tratto anche dei False Flag di Nizza, Dallas e Baton Rouge. Pre-Prenotazioni a http://falseflagorlando.blogspot.com


lunedì 18 luglio 2016

Le elezioni austriache mescolano vecchi e nuovi imbrogli della CIA

di Wayne Madsen


FONTE

Traduzione di Red Shaytan



Le recenti elezioni presidenziali austriache, in cui un candidato del Partito dei Verdi, pro-migranti e pro apertura dei confini europei verde sconfigge ai voti sul filo del rasoio un nazionalista austriaco tradizionale, può essere influenzato da imbrogli CIA nel vecchio stile "Gladio" uniti alle tattiche "elettorali"  della più moderna ingegneria sociale.

C'era una differenza di 11 punti nei sondaggi pre-elettorali che mostravano come il candidato di destra del Partito austriaco della Libertà, anti-Unione Europea, Norbert Hofer fosse comodamente davanti al suo rivale nella corsa elettorale presidenziale, il candidato del Partito dei verdi, Alexander van der Bellen, il Partito dei Verdi che concorreva come indipendente.

L'elezione del 22 maggio è stata la tornata elettorale più recente nella storia austriaca e il risultato si è basato su un tipo di frode elettorale che sembra sempre accadere: il conteggio dei voti per corrispondenza. Sono stati i voti per corrispondenza che hanno proiettato Van der Bellen avanti ad Hofer, portando il primo a ottenere il 50,3% rispetto al 49,7% dei voti del secondo. Delle domande significative circa il capovolgimento elettorale in stile George Soros sono sorte in Austria. Per esempio una città austriaca ha avuto un affluenza alle urne del 149,6%. I gruppi della "società civile" finanziati da Soros affermano di sostenere i principi della democrazia, quando in realtà si allenano come provocatori ed attivisti per capovolgere i risultati elettorali, oltre ai governi regolarmente eletti. E molti dei Verdi in Europa, gente come Van der Bellen, sono delle semplici avanguardie pro-UE e pro-austerità per Soros e i  suoi colleghi dell'alta finanza globale.

Tuttavia, qualcosa di molto più sinistro del malaffare elettorale può essere stato in gioco in Austria, prima del ballottaggio presidenziale. Verso le 3 della mattina delle elezioni, una sparatoria nella cittadina alpina di Nenzing, non lontano dal confine con il Liechtenstein, ha avuto risonanza nazionale. Una banda locale di motociclisti chiamata "The Lords" assisteva a un concerto all'aperto quando un uomo, che ha avuto una discussione con la sua ragazza, ha aperto il fuoco su una folla di circa 150 persone che erano ancora al concerto, scaricando una trentina di colpi. Il tiratore ha utilizzato una versione modificata jugoslava del Kalashnikov AKSMU, un'arma semi-automatica d'assalto nota come Zastava M92. Due persone sono state uccise e 10 ferite prima che il tiratore, identificato dalla polizia come il ventisettenne  "Gregor S.", rivolgesse l'arma contro se stesso.

Le armi d'assalto M70 utilizzate nei micidiali attacchi terroristici jihadisti a Parigi, in cui 130 persone sono state uccise, comprendevano anche Zastava. I Kalashnikov AK-47 Zastava M70 modificati utilizzati negli attentati sono stati prodotti nella stesso  fabbrica jugoslavo di proprietà statale fabbrica in quella che oggi è la Serbia. Nel 1980, l'odierna Zastava Arms Company era conosciuta come fabbrica "Zavodi Crvena Zastava".

L'infame "Stay Behind" conosciuta ampiamente come OPERAZIONE GLADIO in Italia, Germania, Belgio, Turchia e Paesi Bassi, ma anche mediante altre frasi in codice, come ABSALON in Danimarca, PLAN BLEU in Francia e SHEEPSKIN in Grecia, conservava armi in armerie segrete in tutta Europa, che dovevano essere utilizzate dai guerriglieri Stay-Behind in caso d'invasione sovietica dell'Europa occidentale durante la Guerra Fredda. La GLADIO si  è estesa anche verso il resto dell'Europa. In origine, le armi nascoste erano di fabbricazione occidentale.

Tra la fine degli anni '70 e l'inzio degli '80, la GLADIO ha mutato i suoi criteri di di approvvigionamento in fatto di armi. Al fine di incrementare le tensioni della Guerra Fredda con i paesi a governo comunista, la CIA ha cominciato a procurarsi armi da paesi come Polonia, Unione Sovietica, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria Jugoslavia, immagazzinandole nei depositi clandestini della GLADIO. Vari gruppi terroristici di destra e unità paramilitari per operazioni "false flag" sono state autorizzate a ricevere queste armi del blocco comunista, al fine di compiere attacchi terroristici che poi venivano attribuiti dai governi della NATO ai gruppi "di sinistra, come le BR italiane, la Rote Armée Fraktion tedesca e le  Cellule Comuniste Combattenti belghe. Quando le armi costruite nell'Europa orientale, in particolare l'onnipresente fucile d'assalto Kalashnikov e i suoi vari cloni, venivano scoperti dalla polizia, la colpa era naturalmente gettata dalla NATO e dalla CIA sui paesi del Patto di Varsavia e sulla Jugoslavia.

Il fatto che armi Zastava del 1980 siano state utilizzate nell'attacco jihadista a Parigi lo scorso novembre e nel più recente attacco reputato "neonazista" in Austria, oltre alla conferma che un certo numero di armi Zastava degli anni '80 siano state trovate nelle mani delle forze ribelli jihadisti sostenute dalla CIA in Siria, punta ad operazioni "false flag" della CIA e di altri servizi occidentali, non solo in Francia e in Austria, ma forse anche in altri paesi. Armi d'assalto Zastava modificate forse sono state utilizzate anche nel gennaio del 2015, nel corso dell'attacco di Parigi alla sede della rivista satirica "Charlie Hebdo".

I mezzi di informazione occidentali riferiscono che le armi Zastava abbiano una probabile origine nel Bazaar delle armi dei Balcani e siano state contrabbandate in Europa occidentale in barba ai controlli pan-europei di Schengen. Questo tipo di notizie "meme" sarebbero imboccate ai media, al fine di mascherare l'uso delle armi di Gladio già conservate nei depositi all'interno della zona Schengen.

Una delle armi Zastava che è stato utilizzato negli attacchi terroristici di novembre a Parigi è stata fatta risalire a una ditta di Delray Beach, in Florida, chiamata Century Arms. L'azienda della Florida ha fornito armi ai guerriglieri contras del Nicaragua appoggiati dalla CIA nel 1980. Durante il 1980, un certo numero di armi Zastava disponibili sul mercato nero collegato alla CIA  trovò la sua strada finendo nelle mani dell'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA).

Alcuni elettori austriaci sono andati alle urne, la mattina del 22 maggio, con la convinzione che l'aggressore di Nenzing, un membro della banda di motociclisti neonazisti " Blood and Honor", fosse in qualche modo connesso con il candidato presidenziale Hofer. Dopo aver partecipato ad un attacco del 2005 in un concerto punk rock, a Gregor S è stato vietato il porto di qualsiasi arma. Gregor S è stato inoltre dichiarato psicotico dalle autorità mediche statali. Gregor S. era scomparso dalla vista del pubblico fino al mattino delle elezioni in Austria.

Dopo la sparatoria, la polizia "comodamente" ha scoperto letteratura neo-nazista, granate e munizioni militari di serie, a casa di Gregor S. Dove lo sparatore, cui era impedito il possesso di qualsiasi arma, si è procurato armi e munizioni?

La sparatoria di Nenzing ha avuto tutte le caratteristiche di unoperazione "false flag" in stile GLADIO. Anche se Gladio è stata una creazione della CIA/NATO della Guerra Fredda che aveva programmato di lasciare armi e munizioni sparse in tutta l'Europa occidentale in vista del loro uso da parte dei paramilitari di "stay behind" in operazioni di sabotaggio contro una forza d'invasione sovietica, alcuni elementi della rete sono oggi ancora molto vivi. Se ci fosse stata una operazione di guerra psicologica occidentale progettata per impiantare il seme nella mente degli elettori austriaci di un legame tra la sparatoria di Nenzing e la destra Hofer, sicuramente ha dato i suoi frutti. Van der Bellen ha recuperato ben 11 punti dei sondaggi pre-elettorali arrivando a sconfiggere sul filo del rasoio Hofer. I sostenitori austriaci di Hofer hanno certamente buone ragioni per mettere in discussione la validità delle elezioni presidenziali.

Il leader del Partito della Libertà austriaco, Heinz Christian Strache ha presentato una causa per l'esito delle elezioni. Strache ha citato "irregolarità" dei voti per corrispondenza che possono coinvolgere fino a 570.000 voti. Con oltre un milione e mezzo di voti dubbi che devono essere contati, il Partito della Libertà ha buone prospettive. Strache ha detto che è chiaro che Hofer sarebbe stato comodamente eletto presidente senza i voti contestati a favore di Van der Bellen, il fantoccio di George Soros e della sua banda di sostenitori delle "frontiere aperte per ulteriori migranti". L'elezione austriaca potrebbe aver visto in azione la futura strategia in Europa nello schiacciare i sostenitori della sovranità nazionale: una iniezione di manomissioni ad alta tecnologia delle elezione e lo shock improvviso di attacco terroristico "false flag" dell'era GLADIO. In ogni caso, si tratta di un disastro.

martedì 5 luglio 2016

11 settembre reloaded

SONO STATI I SAUDITI WAHABITI?


OPPURE UN'AZIONE CONGIUNTA CIA-MOSSAD?




RECENTI ANTEFATTI

  • ribasso del prezzo del greggio da parte dei sauditi attraverso l'aumento della produzione:colpisce Russia, Venezuela e Iran ma anche l'industria dello shale USA e quindi mette in crisi tutti i mutui concessi a questo settore e quindi i derivati...il mercato finanziario USA non sta godendo.
  • Siria: l'operazione contro Assad sta fallendo grazie alla Federazione Russa e gli USA non sembrano eccessivamente entusiasti di impegnarsi più a fondo. Ai saudi girano i coglioni. Poi ora a quanto pare, lettera a Putin di Erdogan, anche i turchi si defilano...
  • Iran: sta rinascendo il flirt USA/Iran, ai saudi di nuovo girano i coglioni...
  • Yemen: gli USA se ne fottono e lasciano i saudi nella merda; i saudi? Come sopra.
  • a rincarare la dose il bonobo di Washington è andato nel paese più schifoso del mondo (forse se la gioca con il Banderastan) a consigliare di introdurre "riforme democratiche", come fare al Conte Dracula una flebo d'aglio.
Tutto questo condurrà alla:

LA FINE DI UN AMMORE?


Il fidanzamento: 20 febbraio 1945, Roosvelt e Abdul Aziz ibn Saud si incontrano a bordo della USS Quincy 



Quando c'era l'ammore


Cambiamento di partner (sarà vero quel che si dice dei neri?)



O malommo




LA NOTIZIA


I giornali USA (cercatevi gli articoli e non rompete i coglioni), dopo anni di silenzio, a seguito di 2 fatti:
  • dichiarazione di casco d'oro nella Carolina del sud, durante un comizio: "Sono stati i sauditi a tirare giù le Twin Towers"
  • articolo del genero scemo di casco d'oro su un giornale di famiglia: "Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano state ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati o dagli extraterrestri"

riprendono a occuparsi dell'11 settembre. 

Il genero scemo, tal Jared Kushner, (dotato di un'improbabile laurea in sociologia ad Harvard compratagli dal papino immobiliarista Charles Kushner al prezzo di una donazione di 2,5 milioni di dollari alla prestigiosa università; a proposito "trota" impara e rosica tu che l'hai comprata a Tirana) manda a carte quarantotto l'operazione di intossicazione dell'informazione del Dipartimento di Stato USA che cercava di:

  • rinforzare la credenza popolare che l'operazione 11 settembre fosse opera dei mussulmani cattivoni
  • scaricare la vecchia amante ormai troppo ingrassata utilizzando come randello il dossierino di 28 pagine sulle Torri gemelle secretato da George Bush, quello veramente scemo, che attribuiva all'Arabia Saudita la responsabilità dell'attentato
 "Eh ginias", come direbbe il nostrano, lui sì vero genio dell'Arno,
sfata la leggenda che tutti gli ebrei siano intelligentissimi.


Così torna alla ribalta il famoso dossier segreto di 28 pagine che tutti, proprio tutti conoscono a memoria: "Beh ragazzi, i sauditi l'hanno fatta davvero grossa". Giornali USA, CNN, CBS e naturalmente anche i leccaculo nostrani con il Corriere del Califfato a tirar la volata, tutti insieme a dare la massima copertura alla pseudonotizia.
Naturalmente ai culattosauditi ora le palle stanno vorticosamente girando per cui vogliono indietro la dote. La dote consiste in 750 miliardi di Bond del tesoro USA che wahabiti di Riad probabilmente regaleranno, rendendo carta straccia (difficile che non lo siano già) i titoli del Tesoro USA e per sodomizzare casco d'oro finanziano il 20% della campagna elettorale della lesbica sanguinaria Killary.

Killary con i culattosauditi


Per la serie non svegliare il can che dorme, si sono destati anche i critici della versione fasulla di Washington: i cosiddetti complottisti appena insultati e perculati dal genio senza prepuzio.

ALCUNI FATTI DEI COMPLOTTISTI

Lasciamo perdere per questa volta le dinamiche dei crash degli aerei, delle falle del sistema di controllo aereo USA, dello strano collasso delle Torri, della distruzione di un edificio adiacente non interessato dal presunto crash dei velivoli, dei passaporti miracolosi in grado di resistere a una bomba termonucleare e occupiamoci di un po' di businessmen con la kippah e senza e di alcuni altri personaggi.

  • Larry Silverstein. Immobiliarista e culo e camicia con Netanyahu. Il 24 luglio 2001 firma un contratto di affitto della durata di 99 anni per il complesso del WTC da 3,2 miliardi di dollari, pagabili a rate... Ne paga solo una, la prima. Assicura il tutto per 3,55 miliardi di dollari con 23 compagnie d'assicurazione. Dopo il patatrac, fa causa a tutte le compagnie assicuratrici, vuole indietro 7 miliardi di dollari, dice che i sinistri sono stati 2, 2 aerei hanno colpito le Twin Towers. Alla fine si becca, 4 miliardi e 577 miliardi di dollari... Piccoli particolari insignificanti da beceri complottisti: i quattrini il nostro li ha beccati grazie al giudice Alvin Hellerstein, il cui figliolo vive tra i coloni fanatici in Israele e fa l'avvocato per la ICTS (International Consultants on Targeted Security), compagnia israeliana che si occupa della sicurezza di moltissimi areoporti e guarda caso anche di quella degli areoporti USA dove si sono imbarcati i presunti dirottatori dell'11 settembre

Il magnifico esemplare della razza umana Larry Silverstein




  • ZIM SHIPPING. Grande compagnia di trasporti e spedizioni, per metà posseduta dallo stato di Israele. Aveva preso in affitto il 16° e parte del 17° piano della Torre n°1, piazzandoci 250 dipendenti, che però, il 4 settembre 2011 sposta a Norfolk, Virginia, per risparmiare... Che culo! E pensate che non ha risparmiato una cicca, aveva pagato in anticipo per tutto il 2001. E non solo, aveva un contratto decennale di affitto stipulato nel 1996.


  • I danzatori con la kippah. Una cameriera, proprio nella bella giornatina dell'11 settembre telefona alla polizia. Segnala un gruppo di giovanottoni che, sul tetto di un furgone, con alle spalle l'idilliaca visione delle Torri in fiamme, saltella e si fotografa a vicenda facendo il segno di V per vittoria con le dita.
    Fermati e identificati, naturalmente sorpresona, risultano essere israeliani. Sono Sivan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari, dipendenti in nero dell’agenzia di traslochi Urban Moving Systems.
    E combinazione delle combinazioni, il loro capo, Dominik Suter, lo stesso giorno sparisce alla volta di Israele, lasciando i pc accesi nella sede della compagnia.
    I ragazzoni vengono presi in custodia dall'FBI che però non può torchiarli nemmeno un pochino perché compare sulla scena Michael Chertoff, che il giorno dell'11 settembre è il capo della divisione penale nel Dipartimento della Giustizia ed è nel New Jersey. Il nostro avoca a sé tutte  le   prime indagini  sull'attentato e comincia a spargere palate di sabbia...

    Il nostro Sherlock Holmes con la kippah


    Chissà di che religione fa parte il nostro Michael Chertoff; ma no dai, non è possibile. Ebbene è possibile: è figlio del rabbino Gherson Baruk e di Livia Eisen, hostess israeliana divenuta famosa per aver sventato un tentativo di dirottamento da parte dei palestinesi. Qui notizie sul nostro che non è proprio uno sconosciuto procuratore USA.
Magari questo articolo avrà un seguito se ne avrò voglia.