La profeta ( si dice così visto che è donna, si trattasse di un uomo si dovrebbe dire il profeto) israeliana, Meital Azulay
L'ennesimo, straordinario, caso di precognizione. E' avvenuto a Nizza qualche giorno fa, poco prima del sanguinoso attentato. E chi è stato il paragnosta? Forse, un certo dentista americano, nato a Chicago e residente a Los Angeles. Il suo nome è Tzur Gabi, tipico nome yankee...
Smettetela! Siete i soliti gomblottisti antisemiti. Non è lui il profeta bensì la sua compagna: Meital Azulay, coregrafa israeliana che vive a Hollywood. La bella, nella sera fatale, avrebbe detto al dentista: "Mi sono rotta le palle dei fuochi, corriamo in hotel che ho in mente un certo programma".
L'odontoiatra, probabilmente fraintendendo, visto che era almeno dalla Rosh Hashanà del 2010 che non gliela faceva più vedere, ha cominciato a correre verso l'Hotel.
Comunque, cari cattivoni antisemiti, Israele è proprio una terra di profeti, questo vorrà pur dire qualcosa. Infatti anche un tal Israel Zamon avrebbe detto al figlioletto Damien che vive a Nizza di non andare quella sera sulla Promenade des Anglais, in quanto vi sarebbe stato un attentato... Qui la storia completa sull'ottimo sito di controinformazione Panamza. Quasi quasi prenderei in considerazione l'idea di convertirmi alla religione ebraica, in un ottica di sopravvivenza, non fossi preoccupato di taluni risvolti della cerimonia della circoncisione. Insieme alla storia del bravo reporter di cui abbiamo parlato qui e qui, queste profezie miracolose sono un esempio di una chutzpah da record mondiale: chutzpah è una parola yiddish che vuol dire faccia di bronzo o più esattamente faccia da culo da impuniti. I nostri fratelli maggiori (come li definì papa Woitila) ne fanno da vendere e pendere e ce lo vengono pure a dire, prendendoci bene per i fondelli.
Come tutti sanno il prezzemolo lo si trova ovunque poiché va bene su quasi ogni tipo di pietanza, così come il nostro reporter con la calamita per gli attentati. Non è che sia un tipo molto interessante, lo è invece la sua mogliettina, soprattutto le frequentazioni. Vediamone una presentazione da parte diKevin Barrett di Veteran Today.
Einat Wilf sospettata di collegamenti con gli atti terroristici di Nizza e Monaco ha anche legami con il WINEP amante dei false Flag.
La Wilf sospettata di collegamenti con gli atti terroristici di Nizza/Monaco lavora con Patrick Clawson, che apertamente proclama la necessità di sanguinosi atti false flag
In che mondo viviamo dove i terroristi dei false flag, ebbri di faccia tosta, non si preoccupano neppure di cancellare le loro impronte digitali dalle armi del delitto ... e apertamente si vantano del loro amore per gli attentati False Flag, emanando pubblici appelli per averne di più?
Come ho segnalato pochissimi giorni fa, Richard Gutjahr marito dell'agente israeliana di alto rango Einat Wilf, che palesemente vantava la sua prescienza dell'attacco del camion di Nizza filmando il camion al momento giusto, appena prima che iniziasse falciare le persone, era anche sul posto per filmare l'attacco al centro commerciale di Monaco di Baviera.
Il fotografo del Mossad Richard Gutjahr era preposizionato sia a Nizza che a Monaco! A proposito di chutzpah (sfacciataggine, faccia tosta, impudenza in yiddish)…
Quando ho riferito dei tweets autoincriminanti di Monaco di Gutjahr (e l'uso della sua foto in un pezzo di RT su Monaco di Baviera) quei tweets e la foto, improvvisamente sono stati fatti sparire un'ora dopo che era comparso il mio articolo. Anche una tale faccia tosta impunita ha evidentemente dei limiti.
Ora veniamo a sapere che l'agente Einat Wilf, moglie di Gutjahr, è un cooperante a contratto presso la "Fondazione Baye", un think tank sfacciatamente filo atti terroristici False Flag del Washington Institute of Near East Policy (WINEP). Questa è anche la casa del "Principe delle Tenebre" Richard Perle, di Edward "Colpo di stato sionista: un manuale pratico" Luttwak, di Henry "Quasi Zar della Commissione del 9/11" Kissinger, di Condoleeza "Chi avrebbe potuto mai immaginare" Rice e di altri sospetti del 9/11.
Se pensavate che l'altro think tank leader del terrorismo di Sion, Project for a New American Century (PNAC, ora noto come "Elmer" Fudd) avesse portato al limite logico la sua sfacciataggine filo False Flag chiamando a una nuova Pearl Harbor per l'11 settembre 2001... prendetevi questo carico di WINEP!
Patrick Clawson, collaboratore senior del WINEP e Direttore della Ricerca, ha profuso elogi sulle cospirazioni omicide False flag per innescare guerre:
Impressionato dalla faccia tosta arrogante di questi terroristi false flag, ho chiamato il WINEP per richiedere un colloquio con Einat Wilf. (Ascoltate la mia richiesta di intervista nel file audio allegato sopra.) Al momento, non mi hanno richiamato. Potete chiamare l'addetto alle pubbliche relazioni di Einat Wilf al 202-230-9550 o al 202-452-0650 per chiedergli di accettare la mia richiesta di intervista.
Il mio libro inn uscito Orlando dove tratto anche dei False Flag di Nizza, Dallas e Baton Rouge. Pre-Prenotazioni a http://falseflagorlando.blogspot.com
Nelle prime ore successive all'attentato di Nizza, cominciava a circolare per il web un "curioso" video; nel link sottostante si può leggere un articolo che ne parla diffusamente:
Sugli attacchi di Nizza e Monaco , consiglio anche la lettura di questi articoli di quel mangiaostie di un Blondet che, quando non ha ingoiato l'ostia dell'anticomunismo, si ricorda di essere un bravo giornalista:
La cosa straordinaria è che, combinazione delle combinazioni, lo stesso reporter israeliano/tedesco, Richard Gutjahr, ieri dove si trovava?
Avete indovinato, ma siete tutti dei complottisti. Il nostro novello Robert Capa con la Menorah era a Monaco di Baviera, proprio nel centro commerciale della strage. Lasciamo la parola a Kevin Barrett di Veteran Today
P.S. per gli idioti: il fatto che spesso traduciamo articoli da VT non vuol dire che siamo fidanzati con la sua redazione, su molte cose non concordiamo affatto ma spesso offrono notizie interessanti e attendibili di difficile reperibilità. Ad esempio di questo articolo non ce ne fotte nulla delle paturnie antisemite dell'autore che traduciamo e riproduciamo per rispetto dell'integrità delle fonti. FONTE
NOTIZIA SENSAZIONALE! Lo stesso fotopropagandista israeliano preposizionato a Nizza ora era a Monaco
I teorici delle coincidenze avranno una giornata campale.
Il fotografo del Mossad Richard Gutjahr era preposizionato sia a Nizza che a Monaco! A proposito di chutzpah… (nota del redattore: appena dopo la pubblicazione di questo articolo i tweets di Richard Gutjahr, incluso quello mostrato sopra a destra, sono stati cancellati sia da Twitter che dall'articolo di RT.com)
Ci siamo occupati di molte notizie e anche smontato alcune storie, nella rubrica False Flag Weekly News (vedi sopra - Clicca qui per i link a tutte le storie). La nostra ospite speciale, l'ultima superstar revisionista, Monika Schaefer, ha fatto un lavoraro straordinario, giù il cappello per il suo coraggio e la sua integrità!
Oggetto: RE: Perché sto annullando la mia iscrizione
Cara Elizabeth May,
... Dopo molti anni di militanza fedele nel Partito dei Verdi, in cui ho partecipato al congresso di fondazione del GPC nel 1983 e sono stata candidata nello stato dell'Alberta nelle ultime tre elezioni federali generali, per non parlare delle migliaia di dollari di donazioni che ho fatto nel corso degli anni, è con il cuore pesante che sto ufficialmente annullando la mia iscrizione al partito dei Verdi, con effetto immediato.
I Verdi canadesi stanno cercando di segnare punti a loro favore ed estorcere un po'di soldi da sionisti ricchi, mentendo e facendo finta di star per espellere Monika Schaefer, quando in realtà si è dimessa lo scorso anno. Proprio un gruppo di valore, sacchi di immondizia opportunisti.
Per favore, CONTATTATE IL GREEN PARTY OF CANADA e ditegli che sostenete Monika Schaefer, che si è dimessa lo scorso anno. E vi prego di sostenere Monika e le altre vittime della caccia alle streghe della libertà di parola andando sul nuovo sito FREE SPEECH CANADA, datevi da fare.
Ci siamo occupati di parecchi episodi di False Flag nella trasmissione di cui sopra ... ma non siamo in grado di tenere il passo con i cattivi! Solo un'ora dopo che lo spettacolo si è concluso, la notizia di una nuova (probabilmente False Flag) sparatoria a Monaco di Baviera. E non lo sapete, ma sembra che Richard Gutjahr, lo stesso foto-propagandistasionista che è era pre-posizionato per filmare l'attacco del camion di Nizza era ora pre-posizionato a Monaco di Baviera! Una fonte scrive:
Caro Kevin Barrett.Il fotografo che era attivo a Nizza, di cui voi e Ole Dammegård avete parlato, è anche sul luogo degli eventi dell'Olympia.Il suo nome è Richard Gutjahr. Egli sta postando su Twitter. Su una delle pagine RT apparire uno dei suoi tweet.I migliori salutiH
Quali sono le probabilità che un tizio con lo sfondo di Richard Gutjahr, sposato con una dirigente di un'organizzazione di operazioni sporche di Israele, sia capitato "solo per caso" lì a filmare fin dall'inizio dell'attacco del camion di Nizza e la sparatoria di oggi all'Olympia Mall di Monaco di Baviera, Germania? I teorici delle coincidenze avranno una giornata campale con questo!
Il cameraman apparentemente pre-posizionato sul balcone per filmare l'inizio dell'attacco del camion è il giornalista tedesco e blogger di nome Richard Gutjahr... che sembra che si sia appena sposato con la maggiorente israeliana Einat Wilf, ex funzionaria dell'intelligence israeliana nell'unità 8200 che ha servito come consigliere di Shimon Peres in politica estera, come consulente strategico della MacKenzie e Co. a New York ed è socia della Core Venture Capital in Israele. Nel 2007 ha concorso alla presidenza del World Jewish Congress. (La presenza di israeliani altolocati e dei loro amici in posizioni strategiche per filmare eventi terroristici sta sfuggendo di mano... abbiamo visto la stessa cosa negli eventi di Charlie Hebdo e all'aeroporto di Bruxelles).
E ora è proprio nel bel mezzo della sparatoria di Monaco di Baviera, Jim Dean è nel giusto, non si può diffondere roba del genere.
Vogliamo mica che agenti non del Mossad facciano foto e video onesti e reali di quello che sta accadendo (o che non succede), vero? Tali foto potrebbero competere con i filmati del monopolio del terrore di Richard Gutjahr/del Mossad...
E a proposito del centro commerciale "Olympia"... I criminali false flag ridacchiano essere sotto i baffi pensando a Ole Dammegard e a me. Dopo l'attacco a Nizza, avevamo avvertito: "Il prossimo sarà in Grecia?" Una agghiacciante "foto-messaggio" dal team di attacco criminale Nizza aveva ritratto un tizio sospetto avvolto in una toga, voglio dire, in una coperta e un cartello che indica "Acropolis".
L'uomo con la toga e il cartello stradale "Acropis" indicano il luogo del prossimo attacco… Greece? Noo, l'OLYMPIA Mall!
Bene, l'attacco successivo non è avvenuto in Grecia, ma è accaduto in un luogo dal nome molto "greco": Olympia era un santuario della Grecia antica a Elis nella penisola del Peloponneso; è noto per essere stato il sito dei Giochi Olimpici in epoca classica. https://en.wikipedia.org/wiki/Olympia,_Greece
E a proposito di umorismo... non possiamo lasciare che i cattivi lo monopolizzano. Se non potete ridere di voi stessi, siete proprio immersi nel mondo dei teorici della cospirazione.
Guardando indietro al mio piccolo battibecco con Ian Greenhalgh e Gordon Duff sul colpo di stato in Turchia, un argomento che abbiamo trattato in precedenza falsa notizia nella rubrica False Flag Weekly News, mi viene in mente che, l'aver pesantemente coinvolto il nostro ego nelle nostre interpretazioni di tali eventi, sia stato un po'ridicolo. Ma dal momento che non l'ho detto prima, lo dico adesso che IO in realtà sono solidale con Gordon e con l'avversione del team di gestione di VT verso i crimini di guerra di Erdogan in Siria. Io possa vedere un quadro diverso dal loro, ma rispetto il loro duro lavoro contro Erdogan per quelle che, sono d'accordo, sono state azioni criminali.
Ma il problema principale e sono sicuro che Gordon e Ian saranno d'accordo, è quello di fermare la guerra in Siria e impedire che altri innocenti soffrano e perdano la vita e la casa. Credo che il flop del colpo di stato, che sta spingendo la Turchia fuori dell'orbita NATO e tra le braccia in attesa di Iran e Russia, contribuisca probabilmente a realizzare questo. Inoltre, spero e mi aspetto che il rifiuto degli Stati Uniti di estradare il tirapiedi della CIA Gulen aiuti l'AKP ed i suoi alleati a trasformare la Turchia in una repubblica islamica democratica veramente indipendente come l'Iran, proprio come il rifiuto di Carter di estradare lo Shah ha contribuito a consolidare la repubblica islamica democratica originale.
E se Erdogan riesce a consolidare il potere ed a evitare di essere perseguito per i crimini di guerra... beh, lui si trova abbastanza indietro nella lista dei criminali di guerra, per quanto mi riguarda. Facciamo piazza pulita qui negli Stati Uniti (a partire dalle proprietà azionarie israeliane che ci possiedono e da chi ha fatto il 9/11) e POI penseremo a piccoli imbroglioncelli lontani come Erdogan, la cui vittoria apparente non è veramente a suo vantaggio, ma per il popolo turco affinché sia salvaguardato il loro decennale movimento in favore dell'Islam/democrazia e dell'indipendenza dall'occupazione NATO-sionista.
E comunque la pensiate su chi abbia ragione, ringraziamo Dio/Allah per VT e la sua tradizione di libertà di espressione, di incisivi dibattiti e per i punti di vista insoliti sull'informazione che proprio non trovate da nessun'altra parte.
ribasso del prezzo del greggio da parte dei sauditi attraverso l'aumento della produzione:colpisce Russia, Venezuela e Iran ma anche l'industria dello shale USA e quindi mette in crisi tutti i mutui concessi a questo settore e quindi i derivati...il mercato finanziario USA non sta godendo.
Siria: l'operazione contro Assad sta fallendo grazie alla Federazione Russa e gli USA non sembrano eccessivamente entusiasti di impegnarsi più a fondo. Ai saudi girano i coglioni. Poi ora a quanto pare, lettera a Putin di Erdogan, anche i turchi si defilano...
Iran: sta rinascendo il flirt USA/Iran, ai saudi di nuovo girano i coglioni...
Yemen: gli USA se ne fottono e lasciano i saudi nella merda; i saudi? Come sopra.
a rincarare la dose il bonobo di Washington è andato nel paese più schifoso del mondo (forse se la gioca con il Banderastan) a consigliare di introdurre "riforme democratiche", come fare al Conte Dracula una flebo d'aglio.
Cambiamento di partner (sarà vero quel che si dice dei neri?)
O malommo
LA NOTIZIA
I giornali USA (cercatevi gli articoli e non rompete i coglioni), dopo anni di silenzio, a seguito di 2 fatti:
dichiarazione di casco d'oro nella Carolina del sud, durante un comizio: "Sono stati i sauditi a tirare giù le Twin Towers"
articolo del genero scemo di casco d'oro su un giornale di famiglia: "Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano state ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati o dagli extraterrestri"
riprendono a occuparsi dell'11 settembre.
Il genero scemo, tal Jared Kushner, (dotato di un'improbabile laurea in sociologia ad Harvard compratagli dal papino immobiliarista Charles Kushner al prezzo di una donazione di 2,5 milioni di dollari alla prestigiosa università; a proposito "trota" impara e rosica tu che l'hai comprata a Tirana) manda a carte quarantotto l'operazione di intossicazione dell'informazione del Dipartimento di Stato USA che cercava di:
rinforzare la credenza popolare che l'operazione 11 settembre fosse opera dei mussulmani cattivoni
scaricare la vecchia amante ormai troppo ingrassata utilizzando come randello il dossierino di 28 pagine sulle Torri gemelle secretato da George Bush, quello veramente scemo, che attribuiva all'Arabia Saudita la responsabilità dell'attentato
"Eh ginias", come direbbe il nostrano, lui sì vero genio dell'Arno, sfata la leggenda che tutti gli ebrei siano intelligentissimi.
Così torna alla ribalta il famoso dossier segreto di 28 pagine che tutti, proprio tutti conoscono a memoria: "Beh ragazzi, i sauditi l'hanno fatta davvero grossa". Giornali USA, CNN, CBS e naturalmente anche i leccaculo nostrani con il Corriere del Califfato a tirar la volata, tutti insieme a dare la massima copertura alla pseudonotizia.
Naturalmente ai culattosauditi ora le palle stanno vorticosamente girando per cui vogliono indietro la dote. La dote consiste in 750 miliardi di Bond del tesoro USA che wahabiti di Riad probabilmente regaleranno, rendendo carta straccia (difficile che non lo siano già) i titoli del Tesoro USA e per sodomizzare casco d'oro finanziano il 20% della campagna elettorale della lesbica sanguinaria Killary.
Killary con i culattosauditi
Per la serie non svegliare il can che dorme, si sono destati anche i critici della versione fasulla di Washington: i cosiddetti complottisti appena insultati e perculati dal genio senza prepuzio.
ALCUNI FATTI DEI COMPLOTTISTI
Lasciamo perdere per questa volta le dinamiche dei crash degli aerei, delle falle del sistema di controllo aereo USA, dello strano collasso delle Torri, della distruzione di un edificio adiacente non interessato dal presunto crash dei velivoli, dei passaporti miracolosi in grado di resistere a una bomba termonucleare e occupiamoci di un po' di businessmen con la kippah e senza e di alcuni altri personaggi.
Larry Silverstein. Immobiliarista e culo e camicia con Netanyahu. Il 24 luglio 2001 firma un contratto di affitto della durata di 99 anni per il complesso del WTC da 3,2 miliardi di dollari, pagabili a rate... Ne paga solo una, la prima. Assicura il tutto per 3,55 miliardi di dollari con 23 compagnie d'assicurazione. Dopo il patatrac, fa causa a tutte le compagnie assicuratrici, vuole indietro 7 miliardi di dollari, dice che i sinistri sono stati 2, 2 aerei hanno colpito le Twin Towers. Alla fine si becca, 4 miliardi e 577 miliardi di dollari... Piccoli particolari insignificanti da beceri complottisti: i quattrini il nostro li ha beccati grazie al giudice Alvin Hellerstein, il cui figliolo vive tra i coloni fanatici in Israele e fa l'avvocato per la ICTS (International Consultants on Targeted Security), compagnia israeliana che si occupa della sicurezza di moltissimi areoporti e guarda caso anche di quella degli areoporti USA dove si sono imbarcati i presunti dirottatori dell'11 settembre
Il magnifico esemplare della razza umana Larry Silverstein
ZIM SHIPPING. Grande compagnia di trasporti e spedizioni, per metà posseduta dallo stato di Israele. Aveva preso in affitto il 16° e parte del 17° piano della Torre n°1, piazzandoci 250 dipendenti, che però, il 4 settembre 2011 sposta a Norfolk, Virginia, per risparmiare... Che culo! E pensate che non ha risparmiato una cicca, aveva pagato in anticipo per tutto il 2001. E non solo, aveva un contratto decennale di affitto stipulato nel 1996.
I danzatori con la kippah. Una cameriera, proprio nella bella giornatina dell'11 settembre telefona alla polizia. Segnala un gruppo di giovanottoni che, sul tetto di un furgone, con alle spalle l'idilliaca visione delle Torri in fiamme, saltella e si fotografa a vicenda facendo il segno di V per vittoria con le dita. Fermati e identificati, naturalmente sorpresona, risultano essere israeliani. Sono Sivan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari, dipendenti in nero dell’agenzia di traslochi Urban Moving Systems. E combinazione delle combinazioni, il loro capo, Dominik Suter, lo stesso giorno sparisce alla volta di Israele, lasciando i pc accesi nella sede della compagnia. I ragazzoni vengono presi in custodia dall'FBI che però non può torchiarli nemmeno un pochino perché compare sulla scena Michael Chertoff, che il giorno dell'11 settembre è il capo della divisione penale nel Dipartimento della Giustizia ed è nel New Jersey. Il nostro avoca a sé tutte le prime indagini sull'attentato e comincia a spargere palate di sabbia...
Il nostro Sherlock Holmes con la kippah
Chissà di che religione fa parte il nostro Michael Chertoff; ma no dai, non è possibile. Ebbene è possibile: è figlio del rabbino Gherson Baruk e di Livia Eisen, hostess israeliana divenuta famosa per aver sventato un tentativo di dirottamento da parte dei palestinesi. Qui notizie sul nostro che non è proprio uno sconosciuto procuratore USA.
Magari questo articolo avrà un seguito se ne avrò voglia.